''Le proposte avanzate dalla Commissione europea per un approccio
globale alla migrazione e all’integrazione sono di tenore ben diverso
e molto più espansivo della visione esclusivamente poliziesca del
fenomeno di Berlusconi e Sarkozy, ma sul piano concreto si fornisce la
possibilita’ di introdurre una serie di deroghe alle norme di Schengen
contraddittorie e confuse’’. Lo sottolinea in una nota il
vicepresidente vicario del Parlamento europeo, Gianni Pittella.
La politica migratoria non può essere ridotta a un dibattito solo
populista su Schengen e il rafforzamento della costruzione di una
societa' piu' inclusiva per integrare gli immigranti attraverso politiche
per la famiglia, il lavoro, di formazione e di apprendimento della
lingua non puo’ rimanere solo un vago auspicio - sottolinea Pittella -
al contrario ilpericolo e’ che i governi colgano l'accento posto sulla necessità di
una maggiore collegialità delle decisioni e di meccanismi più forti di
solidarietà tra i Paesi membri nella gestione nello spazio Schengen
per limitare di fatto la libera circolazione dei cittadini
contravvenendo a uno dei principi fondativi dell’Unione''.
Luciano Cerasa
Portavoce Primo vicepresidente del Parlamento europeo
GSM (+39) 3351360679
Associated media
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Gianni PITTELLA
















