Gianni Pittella: “La soluzione della crisi dei rifugiati non può avvenire a spese dello sviluppo di lungo periodo dell'Africa”

Pittella: Outcome of Valletta summit a mixed blessing, migration and the refugee crisis,

Oggi il presidente del gruppo S&D, Gianni Pittella, ha incontrato il primo ministro maltese Joseph Muscat per discutere dell'imminente vertice di Valletta dei capi di Stato e di governo europei e africani. L'incontro ha avuto luogo durante una visita della delegazione S&D a Malta, nella quale gli eurodeputati hanno incontrato i leader maltesi e le ong, e hanno visitato un campo profughi. Oltre a Pittella, la delegazione di eurodeputati S&D era composta dal vicepresidente Enrique Guerrero Salom, dalla vicepresidente Tanja Fajon, da Demetri Papadakis, da Alfred Sant, da Miriam Dalli e da Marlene Mizzi.
 
Parlando dell'imminente vertice, il presidente Pittella ha affermato:
 
“Questo è un vertice cruciale! È il momento di costruire un dialogo vero e strutturato, e di dimostrare che Ue e Africa condividono il desiderio di cooperare sulle migrazioni. La necessità di trovare una rapida soluzione alla crisi dei rifugiati non può avvenire però a spese dei nostri impegni di lungo periodo nei confronti dell'Africa. Non dobbiamo stabilire nuove condizioni sull'utilizzo degli aiuti allo sviluppo, perché non sono una moneta di scambio per controlli più rigidi alle frontiere.
 
“L'Ue non può permettersi altri fallimenti o perdite di tempo. L'Ue non può limitarsi a costruire muri lungo i propri confini o rischiare di scombussolare gli obiettivi di stabilizzazione dei paesi attraverso la cooperazione allo sviluppo. L'Africa non è la discarica dell'Ue! Rischiamo di fallire in malo modo se non diventiamo consapevoli di questo!”
 
L'eurodeputato Alfred Sant, capo della delegazione maltese del gruppo S&D, ha aggiunto:
 
“È simbolico che il vertice di questa settimana sia a Malta, che è stata per secoli la porta tra Europa e Africa. Questa posizione è stata evidente negli ultimi anni, con un'impennata del numero di rifugiati provenienti dalle coste nordafricane e diretti verso il continente europeo.

“Nessun paese o continente può affrontare da solo le sfide dell'immigrazione. Una soluzione europea incentrata solo sulla costruzione di muri o sulle deportazioni forzate non è la risposta. Dobbiamo creare un partenariato strategico tra i nostri due continenti che ci permetta di combattere più efficacemente i trafficanti di esseri umani, di creare rotte migratorie sicure e legali e di affrontare le cause prime della crisi dei rifugiati, ossia povertà e guerra”.