Pittella: "Dal gruppo S&D vittoria al Parlamento nella lotta per escludere i minerali provenienti da zone di guerra dal mercato Ue”

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Dopo una lunga campagna, oggi il gruppo S&D è riuscito a ottenere la maggioranza nel voto sulla proposta per escludere i minerali provenienti da zone di guerra dal mercato Ue, sia come materie prime sia come prodotti lavorati. Nonostante la forte opposizione dei conservatori, i Socialisti e Democratici hanno ottenuto uno schema legalmente vincolante per garantire la tracciabilità di stagno, tungsteno, tantalio e oro, per assicurare che i prodotti venduti in Ue non alimentino le milizie armate o incoraggino le violazioni dei diritti umani nelle zone di conflitto.

Gianni Pittella, presidente S&D, ha affermato:

“Questo è un giorno speciale, in cui andar fieri di essere europei. Abbiamo vinto tutti. Hanno vinto tutti coloro che si sono battuti per il rispetto dei diritti umani oltre ogni interesse delle multinazionali. Dopo una campagna lunga e difficile, il gruppo S&D ha convinto il resto del Parlamento europeo a garantire uno schema legalmente vincolante per assicurare la tracciabilità dei minerali, per far sì che i prodotti venduti in Ue non alimentino le milizie armate o incoraggino le violazioni dei diritti umani nelle zone di conflitto. Abbiamo dimostrato che l’Unione europea ha a cuore i diritti e la dignità degli esseri umani al di là delle vuote dichiarazioni".

L’eurodeputata Marie Arena, portavoce S&D sui minerali provenienti da zone di guerra, ha affermato:

“Non posso far altro che gioire per il risultato ottenuto oggi. Il regolamento votato oggi rappresenta una vittoria storica che mette il rispetto dei diritti umani davanti al profitto delle aziende. L’Europa può diventare pioniera nel campo dell’economia etica. Il Consiglio deve, d’ora in avanti, tenere conto del segnale inviato dal Parlamento e lavorare per un regolamento vincolante che garantisca la tracciabilità dei prodotti consumati in Europa”.

L’eurodeputato David Martin, portavoce S&D sul commercio internazionale, ha affermato:

 “Abbiamo visto troppi cuori pavidi tra i conservatori. Sono necessarie misure per trasformare la maledizione dei minerali in una benedizione.

“Uno schema vincolante è assolutamente fondamentale e sono estremamente contento che il Parlamento europeo abbia appoggiato le proposte del gruppo S&D. Ci sono state delle linee guida per cinque anni e oltre l’80% delle aziende ha deciso di non pubblicare alcuna informazione sulla propria catena di fornitura. Questi requisiti obbligatori, che non gravano su alcun anello della catena di fornitura, faranno un’enorme differenza per quanto riguarda quegli anelli presenti nelle zone di conflitto”.

Il Parlamento ora sarà impegnato in difficili negoziati con la Commissione e con il Consiglio per l’ultimo tassello della normativa.