Pittella: “In Congo c’è il pericolo di un nuovo genocidio”. Il gruppo S&D rivolge un appello a Mogherini perché si avvii un’indagine internazionale

Peace and democracy for Congo

Con il crescere delle tensioni nella regione orientale della Repubblica democratica del Congo (RDC) in vista delle elezioni, il presidente del gruppo dei Socialisti e Democratici del Parlamento europeo, Gianni Pittella, ha espresso tutta la sua preoccupazione:

“I cittadini europei devono essere informati: nella RDC corriamo il pericolo di un nuovo genocidio. Specialmente nella regione orientale del Kivu, milizie spietate massacrano persone disarmate ogni giorno per cacciare la popolazione e assumere il controllo dello sfruttamento delle risorse naturali e minerarie. Tutto questo avviene nell’indifferenza della comunità internazionale e senza azioni da parte dell’Unione Africana.

“L’Europa non può restare in silenzio di fronte al possibile ripetersi della tragedia del Rwanda.

“Occorre una strategia globale che preveda azioni non solo militari ma anche politiche. È evidente che la missione di stabilizzazione dell’Onu nella RDC (Monusco) non sia riuscita a proteggere i civili, come dimostrato dal recente massacro nella città di Beni.

“A nome del gruppo S&D, chiediamo all’Alto rappresentante dell’Ue per gli Affari esteri, Federica Mogherini, di avviare un’indagine internazionale su questi massacri, in collaborazione con le Nazioni Unite e con il Tribunale penale internazionale. Sollecitiamo inoltre i membri europei del Consiglio di Sicurezza a prendere tutte le misure possibili all’interno del Consiglio per porre fine a questi crimini.

“Il gruppo S&D ha proposto una risoluzione su questi massacri nella prossima plenaria del Parlamento europeo. Ci aspettiamo che gli altri gruppi supportino questa iniziativa. Questi crimini contro l’umanità non possono restare impuniti”.