Vittoria dei progressisti per una maggiore trasparenza nel processo decisionale dell'Ue

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Gli eurodeputati S&D hanno unito le forze con altri gruppi progressisti nella commissione giuridica del Parlamento europeo per bloccare i tentativi conservatori e liberali di rendere meno trasparente il processo decisionale dell'Ue.

Una recente sentenza della Corte di giustizia europea ha dichiarato che i documenti preparati durante i negoziati tra il Consiglio, la Commissione e il Parlamento sulle nuove leggi dell'Ue dovrebbero essere resi pubblici quando richiesto. Il gruppo S&D sostiene una maggiore trasparenza in questi processi negoziali, noti come triloghi, al fine di rendere più aperto il processo decisionale dell'Ue. Il gruppo esprime soddisfazione per il fatto che le forze progressiste abbiano bloccato i tentativi del gruppo conservatore del Ppe e del gruppo liberale dell’Alde di appellarsi contro la decisione del tribunale.

Il portavoce del gruppo S&D sul dossier, Tiemo Woelken, dichiara:

“Siamo lieti che la commissione giuridica del Parlamento abbia votato per non appellarsi contro la sentenza della Corte di giustizia. In questo modo, inviamo un messaggio positivo ai cittadini europei: il modo in cui l’Ue prende le decisioni è trasparente. Per noi è ovvio che i cittadini abbiano il diritto di sapere come vengono fatte le leggi che li riguardano. Ora dobbiamo utilizzare la decisione della Corte di giustizia come base per rendere il più trasparente possibile il funzionamento dell’Ue. Questo ci aiuterà anche a evidenziare l'ipocrisia dei governi nazionali, che spesso dicono una cosa in pubblico e poi fanno il contrario quando prendono una decisione a porte chiuse.

“Il gruppo S&D sarà sempre dalla parte di una maggiore apertura e trasparenza. È vergognoso che presunti gruppi pro-Ue come i conservatori del Ppe e i liberali dell’Alde abbiano votato a favore di un processo decisionale a porte chiuse. Fortunatamente, la coalizione di forze progressiste ha vinto questa battaglia, assicurando che il processo di elaborazione delle leggi dell'Ue sia ora più aperto e trasparente”.