Rendicontazione pubblica paese per paese: ultima possibilità per il Consiglio di agire sulla trasparenza fiscale

Country by country reporting stamp

In vista di un incontro tecnico decisivo, gli eurodeputati S&D chiedono al Consiglio dell'Ue di sbloccare i negoziati sulla trasparenza delle imposte societarie. Chiedono che gli Stati membri inizino le discussioni con il Parlamento europeo, che ha adottato una posizione forte sulle rendicontazioni pubbliche paese per paese (public Country-by-Country Reporting,  pCBCR) delle grandi multinazionali nel luglio 2017.

La direttiva pCBCR mira a migliorare la trasparenza e il controllo pubblico sull'imposta sul reddito delle società e a promuovere la responsabilità delle imprese imponendo obblighi di informativa a determinate società. Noi Socialisti e Democratici crediamo fermamente che i cittadini e i contribuenti europei abbiano il diritto di sapere se le multinazionali pagano le tasse, o se stanno spostando i loro profitti in altre giurisdizioni e dove.

La negoziatrice del gruppo S&D sulla pCBCR, Evelyn Regner, dichiara:

“Il silenzio del Consiglio sul dossier del CBCR pubblico è assordante. Dopo due anni e dopo le ambiziose riforme adottate dal Parlamento lo scorso anno, i ministri delle finanze dell'Ue non hanno fatto altro che bloccare i negoziati. È inaccettabile che, all'indomani di LuxLeaks, i Panama e Paradise paper, alcuni Stati membri tutelino ancora gli interessi delle grandi multinazionali che stanno evadendo le tasse.

“Questa è l'ultima possibilità di agire sulla trasparenza fiscale per i ministri delle Finanze. Se non riescono a farlo ora, i conservatori e le forze di estrema destra, come l'FPÖ e l’ENF durante la Presidenza austriaca bloccheranno il file. I contribuenti europei meritano di sapere chi paga le tasse e chi è libero nel proprio mercato unico”.

Il negoziatore del gruppo S&D sulla pCBCR, Hugues Bayet, dichiara:

“È fondamentale che l'incontro di domani porti progressi su questo dossier. Abbiamo bisogno di una CBCR pubblica ambiziosa. È una questione di giustizia sociale. Se i ministri delle Finanze decideranno di interrompere i negoziati, le multinazionali continueranno a pagare zero tasse. E questo contribuirà ulteriormente a rafforzare il divario tra l'Europa e i suoi cittadini.

“Per noi Socialisti e Democratici, una tassazione equa e trasparente nell'Ue è una priorità. Riteniamo che garantire la trasparenza fiscale sia la chiave per combattere l'elusione e l'evasione fiscale e il trasferimento degli utili. È anche una questione di equità e di creazione di condizioni di parità tra le multinazionali e le PMI”.