Il gruppo S&D condanna le violenze e i crimini nella RDC

Peace and democracy for Congo

Oggi, i Socialisti e Democratici al Parlamento europeo hanno espresso profonda preoccupazione per le crescenti violenze e instabilità politica nella Repubblica Democratica del Congo e hanno lanciato un appello affinché cessino le tensioni nella provincia di Kasaï.
 
Dopo le preoccupanti notizie sul massacro di 40 membri della Polizia nazionale congolese, la vicepresidente Elena Valenciano dichiara:
 
"La situazione è estremamente fragile ed è cruciale che la violenza cessi immediatamente.

"Esprimiamo il nostro profondo dolore per le vittime e chiediamo a tutte le parti in causa di tornare al tavola dei negoziati per trovare un compromesso pacifico.

"Le iniziative di mediazione sono vitali per tenere unito il governo e l’opposizione affinché lavorino insieme per le pace. Accogliamo con favore gli sforzi della Conferenza episcopale de Congo (CENCO) per arrivare a un cessate il fuoco e condanniamo il fatto che tali sforzi siano stati fermati per cause di forza maggiore. Ci auguriamo che la Conferenza episcopale del Congo possa tornare a negoziare una pace il prima possibile”.

 
L’eurodeputata S&D e vicepresidente dell’Assemblea parlamentare congiunta ACP-EU Cécile Kyenge afferma:
 
"La Repubblica democratica del Congo sta affrontando una crisi umanitaria e di sicurezza tremenda. La causa principale è la cronica instabilità politica e la crisi democratica che il paese sta patendo da mesi.

"La prima soluzione a cui lavorare deve essere quella di garantire la stabilità politica, rispettando la costituzione congolese, che obbligava il presidente Kabila a lasciare l’incarico dal 19 dicembre 2016 e le autorità a organizzare elezioni libere e democratiche.
 
"Occorre un’inchiesta giudiziaria indipendente per far luce sull’identità dei due corpi ritrovati, che potrebbero essere quelli degli esperti delle Nazioni Unite scomparsi”.