I deputati S&D chiedono l’immediato cessate il fuoco in Siria

rebel-held Eastern Ghouta map

Dinanzi agli orrori indicibili che continuano a verificarsi nella Ghouta orientale e in altre parti della Siria, il gruppo S&D ha chiesto e ottenuto un dibattito su questa vera e propria emergenza umanitaria al Parlamento europeo. Nella risoluzione che verrà adottata giovedì, il gruppo S&D chiede che il regime di Assad e i suoi alleati smettano di bombardare i civili. Un cessate il fuoco deve essere immediatamente attuato in tutto il paese. Un paese che è tormentato dalla guerra civile già da sette anni. Il gruppo S&D chiede inoltre agli Stati membri dell’Ue e alla comunità internazionale di intensificare i loro contributi ai paesi che ospitano i rifugiati.

 

Parlando a nome del gruppo S&D, il vicepresidente per gli affari esteri, Victor Boştinaru dichiara:

“Tutti i nostri sforzi per attuare un cessate il fuoco nella Ghouta orientale stanno fallendo, uno dopo l'altro! Il regime di Assad, sotto gli occhi e le lusinghe dei suoi alleati, Russia e Iran, continua nella piena impunità a colpire villaggi, civili, ospedali e ambulanze, oltre a lanciare armi chimiche. È insopportabile assistere a tali sofferenze umane!

“Non possiamo stare a guardare il macellaio di Damasco mentre stermina il suo stesso popolo e si sbarazza di ogni opposizione, mentre la Russia continua a minare la credibilità delle Nazioni Unite e si prende beffa della comunità internazionale!

“Inoltre, le truppe del regime siriano avanzano verso Idlib ed è importante evitare un altro attacco violento e una nuova catastrofe umanitaria.

“Non c’è processo di pace senza un cessate il fuoco, non c'è una soluzione inclusiva per il futuro della Siria se l’opposizione viene spazzata via da Assad e ad Afrin dalla Turchia! Il processo di pace guidato dalle Nazioni Unite è l'unica via da seguire per la Siria. Nel frattempo, dobbiamo assicurarci che il cessate il fuoco sia attuato e che tutte le prove e le testimonianze sui crimini contro l’umanità commessi in Siria siano preservate al fine di garantire che la giustizia internazionale universale possa un giorno prevalere.

“Infine, dobbiamo riconoscere la straordinaria solidarietà dimostrata dai paesi vicini nei confronti dei rifugiati. In quest’ottica, esprimo appressamento per la seconda Conferenza di Bruxelles e chiedo agli Stati membri dell'Ue e alla comunità internazionale di intensificare il sostegno finanziario ai paesi che ospitano rifugiati”.