Il gruppo S&D in prima linea nella lotta per la transizione verso un'economia circolare e spreco zero

green circle of reusable items

Oggi, la plenaria del Parlamento europeo discuterà dell'accordo raggiunto dal Consiglio Ue e dalla negoziatrice del Parlamento, l'eurodeputata S&D Simona Bonafè, sulla gestione dei rifiuti. Il voto finale sulle quattro nuove proposte legislative avrà luogo mercoledì.

 

Questo pacchetto legislativo è il risultato del forte impegno del gruppo dei Socialisti e Democratici a raggiungere un modello economico e sociale sostenibile, nonostante la miopia iniziale della Commissione europea, della maggior parte degli Stati membri e di altri gruppi politici nel Parlamento.

 

Nel dicembre 2015 la Commissione ha presentato una proposta di modifica della direttiva quadro sui rifiuti del 2008, che si concentrava principalmente sui rifiuti urbani. Il gruppo S&D al Parlamento europeo ha chiesto una serie completa di misure coerenti che assicurino una transizione equa verso un sistema 'rifiuti zero'.

 

L'eurodeputata S&D Simona Bonafè ha redatto le quattro relazioni parlamentari per le nuove direttive (rifiuti, discariche, imballaggio e riciclaggio di veicoli, batterie e apparecchiature elettroniche) e ha negoziato con il Consiglio per ottenere un accordo decente, che è stato raggiunto lo scorso dicembre.

 

In vista dell'ultimo voto in plenaria per l'adozione del pacchetto sull'economia circolare, Simona Bonafè afferma:

 

“È stata una negoziazione molto difficile perché alcuni non capiscono ancora che l'attuale modello sia insostenibile e malsano. In Europa, vengono prodotte circa 600 milioni di tonnellate di rifiuti che potrebbero essere reinvestiti nell'economia. Così tante risorse vengono perse e così tanti rifiuti vengono prodotti, che è diventato quasi impossibile gestirli.

 

“I prodotti dovrebbero essere progettati per durare ed essere riparabili, riutilizzati, riciclati e rigenerati. Inoltre, vogliamo che l'innovazione sia al centro di questo nuovo modello economico, promuovendo nuovi posti di lavoro e nuove industrie competitive in Europa. Pensiamo già a grandi start-up e progetti in Europa”.

 

La vicepresidente S&D per la sostenibilità, Kathleen Van Brempt, dichiara:

 

“Simona Bonafè è riuscita a trovare un delicato equilibrio tra obiettivi ambiziosi e flessibilità pragmatica affinché gli Stati membri si adattassero. Ognuno progredirà a un ritmo diverso, ma tutti verso convergeranno verso una migliore qualità della vita, preservando le risorse naturali e ponendo le basi di un'economia sostenibile in tutti i settori: agricoltura, industria, trasporti e innovazioni tecnologiche.

“Queste quattro direttive miglioreranno la prevenzione dei rifiuti, in particolare quelli alimentari e  l'inquinamento marino, senza dimenticare imballaggi di plastica per alimenti. Aumenteranno anche il riciclo e il riutilizzo, oltre al recupero di materie prime cruciali, principalmente da dispositivi elettronici.

 

“Questo è comunque solo un primo passo e siamo pronti a guidare i prossimi. Siamo pronti a continuare a guidare questa transizione: voteremo a breve sulla direttiva sulle materie plastiche e ci aspettiamo che la Commissione presenti la sua proposta di eco-progettazione. Insieme alla riduzione dei rifiuti e al pieno utilizzo delle materie prime, continueremo a lavorare per il risparmio energetico e un'economia a zero emissioni. Questa è l'unica via da seguire”.