Mercato interno e protezione dei consumatori

Mercato interno e protezione dei consumatori

La creazione di un mercato unico integrato di oltre 500 milioni di consumatori è stato un grandissimo successo per l’Europa e ha dato agli europei possibilità di scelta, innovazione e prosperità. Ma occorre una regolamentazione efficiente e ragionevole per assicurare che esso funzioni per i cittadini. I nuovi sviluppi tecnologici ed economici devono aiutare a far fronte alle diseguaglianze sociali e alla discriminazione, a creare occupazione e a promuovere apertura, equità, trasparenza, sostenibilità e responsabilità nella nostra società.

Il gruppo S&D è da tempo in prima linea nella battaglia per una maggiore protezione dei consumatori, specialmente per i più vulnerabili. Continueremo questa battaglia per una migliore informazione e protezione dei consumatori in modo promuovere la fiducia tra i cittadini verso i servizi e i beni accessibili nell’Ue.

L’Unione europea sta affrontando una rivoluzione digitale che sta avendo un grande impatto sulle nostre vite, a livello politico, sociale, economico e culturale. Crediamo che l’Europa debba avere una politica digitale che garantisca il rispetto dei suoi valori chiave. La tecnologia cambia e le modernizzazione puo’ essere distruttiva. Per questo le nuove politiche digitale devono essere elaborate in modo da esprimere il vero potenziale dell’Europa e garantire che le nuove opportunità digitali siano accessibili a tutti e non solo ai più potenti o più agiati.

I benefici dell’economia digitale devono essere a beneficio di tutte le nostre comunità, in Europa e a livello globale. Dobbiamo sostenere i cittadini svantaggiati e meno alfabetizzati, aumentando l’accesso ai servizi pubblici digitali, anche in località remote, per assicurare che i cittadini che non hanno accesso a internet non siano lasciati indietro.

Per raggiungere tali obiettivi, chiediamo:

•    regole sui contratti semplici ed efficaci per i consumatori e le imprese nell’ambito digitale
•    una normativa che contrasti il ‘geoblocking’ ingiustificato (le restrizioni all’accesso per gli utenti di altri paesi)
•    una regolamentazione appropriata per la ‘sharing economy’
•    valutazione e misure sul ruolo delle piattaforme di condivisione online nel mercato
•    una revisione della Direttiva sulla pubblicità ingannevole e comparativa
•    una revisione del Regolamento sulla cooperazione alla protezione dei consumatori
•    migliorare gli standard a livello Ue sulla consegna dei pacchi
•    un piano per migliorare gli standard tecnici nel Mercato unico digitale
•    un piano d’azione per promuovere l’e-government e fornire servizi migliori a cittadini e imprese
•    nuovi metodi di lavoro (proteggendo al contempo le norme sociali e sul lavoro) e finanziamenti alla formazione per creare occupazione per tutti
•    una normativa Ue sul digitale che crei fiducia e che sia equa e responsabile, in accordo con il Regolamento sulla protezione dei dati
•    protezione per gli utenti online e garantire la sicurezza delle reti e delle telecomunicazioni, specialmente per le piccole imprese
•    connessioni accessibili e convenienti per tutti nell’Ue
•    una politica fiscale coordinata, equa e sostenibile nell’economia digitale

Vogliamo promuovere una nuova visione olistica per il mercato unico. Una economica di mercato verde, sociale, basata sulla conoscenza, che possa migliorare il benessere dei cittadini europei. Il nostro progetto include misure pratiche per garantire equo trattamento e inclusione sociale, la creazione di occupazione e crescita sostenibile e alti livelli di protezione dei consumatori.

Sosteniamo:

•    una nuova strategia del mercato interno per i beni e i servizi
•    l’estensione della indicazione geografica dell’Ue ai prodotti non agricoli
•    una nuova proposta per uno Strumento internazionale di appalti che garantisca il rispetto di regole chiare ed eque sui nostri partner commerciali
•    il miglioramento dell’efficienza delle direttive sui ricorsi che assicuri il recesso dai contratti quando questi sono stati sottoscritti in modo sleale
•    attuare la Direttiva sui servizi, la Direttiva sul riconoscimento delle qualifiche professionali e il pacchetto sugli appalti pubblici per rafforzare il mercato interno
•    sbloccare le direttive sulla sicurezza dei prodotti e la sorveglianza dei mercati.