Trasporto, turismo & regioni

Trasporto, turismo & regioni

Uno degli obiettivi chiave dell’Unione europea è promuovere la coesione economica, sociale e territoriale e la solidarietà tra le sue varie regioni. Possiamo raggiungere questo obiettivo attraverso la politica di coesione europea, che è uno strumento Ue di investimenti nelle regioni e rappresenta a oggi un terzo del bilancio dell’Unione. Noi sosteniamo in pieno l’obiettivo di avvicinare le regioni d’Europa e vogliamo che la politica di coesione Ue aiuti a rafforzare lo sviluppo economico sostenibile in tutte le regioni, generando occupazione di qualità.

I deputati S&D sono impegnati ad assicurare in Europa trasporti efficienti, sicuri, sostenibili e competitivi, proteggendo al contempo occupazione e diritti dei passeggeri, e garantendo la libera circolazione delle persone e dei beni. Questi obiettivi possono essere raggiunti solo  con una legislazione sociale Ue più efficace nel prevenire le disparità di condizioni sociali  tra gli Stati membri.

Nell’Ue promuoviamo politiche che possano dimostrare al mondo come lo sviluppo sociale e la protezione del clima possano andare di pari passo. Il turismo è un motore cruciale della crescita economica e della creazione di occupazione in diversi paesi europei, e aiuta milioni di persone a sfuggire alla povertà. Se gestita nel modo corretto, l’industria del turismo puo’ svolgere un ruolo importante nella protezione degli habitat naturali in Europa.

La politica di coesione europea è stata cruciale nel ridurre i gap di sviluppo tra le diverse regioni europee e sostenere l’economia attraverso investimenti a livello locale, regionale e nazionale, in particolare laddove gli investimenti sono limitati.

Il nostro obiettivo è che la politica di coesione coinvolga le persone nelle regioni sostenendo una crescita ‘smart’, sostenibile e inclusiva, riducendo le disparità economiche e sociali esistenti e promuovendo la partecipazione dei cittadini.

Le nostre priorità:

•    investire nei cittadini e per i cittadini
Il gruppo S&D favorisce un approccio che supporti i cittadini nell’affrontare problemi e bisogni. Per far cio’, occorre garantire un bilancio appropriato per la politica di coesione e un buon equilibrio tra gli investimenti nei cittadini e per i cittadini. Crediamo che l’Europa dovrebbe:
•    investire nell’istruzione e nella formazione professionale di alta qualità
•    migliorare il mercato del lavoro, creare occupazione di qualità e contrastare la disoccupazione giovanile
•    promuovere l’inclusione sociale, combattere la povertà e tutte le forme di discriminazione.

•    Una crescita smart, sostenibile e inclusiva
Il gruppo S&D è impegnato nel ridurre le disparità economiche e sociali esistenti tra persone, regioni e paesi Ue. Vogliamo una politica di coesione che sia visibile e sostenibile nel breve, medio e lungo termine, che affronti le problematiche più pressanti delle nostre società ed economie, e che si traduca in una crescita smart, sostenibile e inclusiva. Occorre:
•    promuovere la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione
•    investire nelle piccole imprese e nelle start-up
•    investire nelle telecomunicazioni, nell’approvvigionamento energetico intelligente e nella digitalizzazione delle industrie e della società.

•    Sostenere i cittadini nelle aree urbane e rurali
L’Ue deve mirare non solo a ridurre i gap di sviluppo e le diseguaglianze socioeconomiche e territoriali, ma anche a semplificare la burocrazia che rallenta regioni e cittadini. Possiamo sostenere lo sviluppo di città e aree rurali ‘smart’ attraverso la partecipazione attiva dei cittadini nell’elaborazione di strategie per le loro regioni, rispondendo a sfide comuni come la globalizzazione, il cambiamento climatico e l’immigrazione.

Entro il 2050, l’Ue deve tagliare le emissioni nel settore dei trasporti del 60% rispetto ai livelli del 1990 se vogliamo limitare l’aumento del riscaldamento globale a 2ºC. Per realizzare i target europei sul cambiamento climatico, il nostro obiettivo strategico chiave è di ridurre le emissioni di carbonio del settore dei trasporti portandole verso lo zero nei prossimi anni.

L’Europa ha gli strumenti per farlo:

•    adeguati finanziamenti per le infrastrutture che diano all’Europa un sistema di trasporti moderno
•    ricerca e sviluppo incentrati su sistemi di trasporto intelligenti e sull’aumento dell’efficienza energetica, migliorando gli impatti sociali e ambientali
•    introdurre standard migliori
•    far pagare chi inquina, in modo che ogni forma di trasporto si assuma in pieno i costi del proprio impatto su ambiente e società. Chiediamo che, attraverso misure efficaci, sia applicato un prezzo a questi costi esterni in modo che le forme di trasporto più inquinanti siano anche più costose, a differenza di trasporti  sostenibili che devono diventare più economici.
•    La vigilanza di mercato sugli standard va rafforzata. In risposta allo scandalo Dieselgate, il gruppo S&D sta spingendo per rafforzare la supervisione degli standard per le nuove auto ed evitare cosi’ manipolazioni delle emissioni nel futuro. Stiamo conducendo una campagna per compensare i consumatori e creare una agenzia europea di vigilanza sui veicoli per assicurare che a prescindere da dove vengano costruite in Europa, le nuove auto passino attraverso gli stessi rigidi controlli.

Ritardi, cancellazioni, bagagli persi… Tanti cittadini Ue, viaggiando, hanno dovuto affrontare questi problemi. I nostri eurodeputati sono riusciti a ottenere che i diritti dei passeggeri di treni, aerei, pullman e navi venissero rafforzati, stabilendo regole comuni sui risarcimenti e l’assistenza ai passeggeri.

I deputati S&D hanno intrapreso azioni per migliorare la sicurezza dei trasporti in Europa. Abbiamo dato battaglia per aumentare l’educazione stradale, intensificare le ispezioni sui veicoli e proteggere gli utenti stradali più vulnerabili. Abbiamo anche sostenuto proposte per tenere meglio in considerazione le questioni di sicurezza aerea e garantire una formazione migliore in tale settore.

Il gruppo S&D sta portando avanti l'obiettivo di garantire a tutti i lavoratori dell'Unione europea l'accesso a un lavoro e a un reddito dignitosi. Stiamo promuovendo una campagna per garantire che il nuovo Pacchetto mobilità sia in linea con la corretta applicazione della legislazione sociale dell'Ue. L'Ue deve affrontare la concorrenza sleale, combattere la distorsione delle condizioni di lavoro e di occupazione e garantire un'adeguata protezione sociale ai lavoratori del settore dei trasporti. A oggi, le imprese che rispettano le regole non riescono a competere con chi pratica tariffe ingiustamente sottocosto e la società nel suo complesso viene derubata da tasse e contributi sociali necessari per finanziare i servizi pubblici essenziali. Questo è il prezzo che paghiamo per la mancata repressione del dumping sociali e delle cosiddette società ‘letter-box’. I cittadini meritano risposte. Si deve porre fine a queste pratiche sleali.

Vogliamo porre fine al dumping sociale dando alla Commissione il potere di indagare ed eventualmente sanzionare quei datori di lavoro operanti a livello transnazionale che non rispettano salari e condizioni locali.Continueremo inoltre a lottare contro il "cabotaggio" illegale, una pratica in cui un veicolo registrato in un paese trasporta merci o passeggeri in un altro paese senza autorizzazione.

Abbiamo bisogno di investimenti più ambiziosi e intelligenti nelle infrastrutture europee se vogliamo costruire un'Unione più coesa e per promuovere posti di lavoro e una crescita sostenibili. I nostri deputati sono riusciti a garantire fondi adeguati per i progetti infrastrutturali chiave nel quadro del Connecting Europe Facility, un programma dell'Ue che mira a promuovere gli investimenti nei trasporti, nell'energia e nelle telecomunicazioni per il periodo 2014-2020.

L'Unione europea vuole istituire un sistema europeo di pedaggi stradali per i veicoli commerciali pesanti che circolano sulle nostre strade. I deputati S&D vogliono assicurarsi che il sistema Eurovignette proposto includa non solo i veicoli commerciali pesanti ma anche i veicoli commerciali leggeri e le autovetture e che il calcolo si basi sui principi "utente paga" e "chi inquina paga", tenendo conto dei costi esterni. Vogliamo che tutti gli utenti contribuiscano in parte equa al finanziamento delle infrastrutture europee.

L'industria del turismo è, nell’economia globale, quella che ha visto la crescita maggiore e più rapida. Per sfruttare in pieno il potenziale del turismo in Europa dobbiamo investire e migliorare le infrastrutture dei trasporti, sviluppare le nostre diverse reti culturali e siti archeologici e proteggere le aree rurali e le riserve naturali. Vogliamo inoltre proteggere i diritti dei lavoratori, fornendo opportunità di formazione e sfruttando appieno le opportunità di creare posti di lavoro verdi.

Il turismo svolge anche un ruolo cruciale nella creazione di posti di lavoro e nella crescita economica, contribuendo in modo significativo al Pil di diverse regioni. Con un'attenta gestione, il turismo rurale può anche svolgere un ruolo importante nel preservare la biodiversità e proteggere gli habitat naturali, con benefici per ambiente, comunità locali e  turisti.