• INSIEME PER LA GIUSTIZIA SOCIALE IN EUROPA

    L’Europa deve essere all’altezza della nuova era. Dinanzi all’aumento delle diseguaglianze e ad altri cambiamenti epocali, dalla globalizzazione all’incertezza economica, passando per la digitalizzazione e le nuove tecnologie, dobbiamo essere pronti a cogliere le nuove opportunità difendendo al contempo i nostri valori. Questo vuol dire garantire e attualizzare gli standard sociali fondamentali.

    Il modello sociale europeo riguarda il nostro lavoro, i nostri #DirittiSociali e il nostro futuro. Riguarda la creazione di una società in cui l’uguaglianza e la dignità vengano tutelati e garantiti, in cui nessuno sia escluso.

    Gli eurodeputati S&D hanno sempre combattuto per questi obiettivi. Stiamo portando avanti una battaglia al Parlamento europeo per rendere tutto cio’ reale attraverso il ‘Pilastro europeo dei diritti sociali’. Vogliamo che questo pilastro sia solido, con un rafforzamento dei diritti, politiche economiche più eque e investimenti pubblici adeguatamente finanziati.


LE NOSTRE 12 RICHIESTE PER LA GIUSTIZIA SOCIALE

UN PILASTRO EUROPEO DEI DIRITTI SOCIALI

Abbiamo avanzato 12 proposte chiave che devono essere incluse nel nuovo pilastro sociale:

    • Una direttiva europea sulle condizioni di lavoro eque per tutti che garantisca l’attuazione di una serie di diritti dei lavoratori, l’assistenza sanitaria e la protezione sociale, anche per coloro che lavorano con contratti temporanei, a chiamata o di stage o con forme di auto-impiego per le piattaforme digitale. Tutte queste persone devono poter vivere in condizioni dignitose ed essere protette!

    • Il divieto di stage non pagati e di paghe cosi’ basse da non consentire ai lavoratori di arrivare a fine mese.

    • Il divieto di contratti a zero ore. Occorre garantire a tutti i lavoratori un pacchetto minimo di ore lavorative in modo da evitare per loro una condizione di incertezza permanente!

    • Salari di sussistenza dignitosi. Ogni paese Ue deve garantire un salario minimo che sia almeno il 60% della media dei salari nazionali.

    • Una Garanzia europea per l’infanzia in ogni paese Ue, in modo che ogni bambino che vive in condizioni di povertà possa accesso in modo gratuito all’assistenza sanitaria, all’istruzione, ai servizi per l’infanzia, a un alloggio e a una alimentazione adeguati.

    • Una Garanzia giovani, che garantisca che ogni under 30 ottenga una buona offerta di lavoro, di stage, di apprendistato o di formazione entro quattro mesi dalla fine del ciclo di studi.

    • Sostegno all’alloggio per i giovani che cercano casa e per tutti coloro che ne hanno bisogno, anche attraverso un maggiore social housing e la protezione contro gli sfratti.

 

  • Nuove e migliori norme sui congedi di maternità, di paternità, parentali e di assistenza per garantire pari opportunità, migliorare la condizione delle donne nel mercato del lavoro e consentire e a tutti i noi una migliore conciliazione casa-lavoro.

  • Una Garanzia per le competenze quale nuovo diritto per tutti ad avere delle competenze fondamentali per il 21esimo secolo, inclusa l’alfabetizzazione digitale.

  • Una 'silver rule' sugli investimenti sociali nel quadro delle norme fiscali Ue che garantisca che i programmi rivolti alla riduzione della povertà infantile, al miglioramento dell’istruzione pubblica e al social housing non siano ristretti a causa dei limiti di bilancio legati al deficit o al debito pubblico.

  • Occupazione di qualità come priorità centrale del Piano Ue di investimenti. La Banca europea per gli investimenti è sostenuta dai contribuenti e deve pertanto dare priorità alla creazione di occupazione al di là dei ritorni economici.

  • Più risorse per i fondi Ue esistenti mirati alla ricerca di occupazione, all’istruzione, alla formazione, all’inclusione sociale e alla lotta alla povertà. Inoltre, occorre che l’Eurozona si doti di due nuovi strumenti: un 'fondo di convergenza' per aiutare le economi più colpite dalle crisi dell’area Euro e un regime europeo di assicurazione contro la disoccupazione che dia un sostegno nel breve termine in casi di futuri shock.

Megaphone

SALUTE E SICUREZZA SUL POSTO DI LAVORO

Ogni lavoratore ha diritto a un posto di lavoro sano e sicuro, a prescindere dalla dimensione dell’impresa per cui lavora, dal tipo di contratto o dal luogo di lavoro. Posti di lavoro sicuri sono un bene per gli impiegati ma anche per le imprese e l’economia in generale: meno malattie e incidenti sul posto di lavoro significa persone più sane e felici, più lavoro svolto in meno tempo e più risparmi per i sistemi sanitari.

Ecco perché ci battiamo per:

  • Aggiornare la direttiva sulla protezione dei lavoratori dall’esposizione a sostanze che causano tumori e mutazioni del DNA, includendo le sostanze pericolose per la riproduzione.  Nessuno deve mettere a rischio la propria vita sul posto di lavoro!

  • Creare un registro di immobili e di discariche che contengono amianto per tutti i paesi Ue, in modo da eliminare i rischi connessi per i lavoratori.

  • Creare un quadro legale per le malattie legate allo stress da lavoro come la depressione, l’ansia, la stanchezza e l’ipertensione.

  • Introdurre una direttiva sulle patologie muscoloscheletriche legate al lavoro come i dolori alla schiena, al collo e alle spalle.

 

 

MOBILITA’ EQUA NELL’UE

La libertà di movimento dei cittadini e dei lavoratori è un valore cardine dell’Europa, ma è anche vittima di abusi da parte di aziende senza scrupoli. Ci sono tantissimi esempi di lavoratori del settore delle costruzioni che sono pagati meno di altri solo perché provengono da un altro Stato membro o di aziende di trasporto che spingono le persone a un fittizio auto-impiego per aggirare i costi legati a malattia, assicurazione contro gli incidenti sul luogo di lavoro o contributi pensionistici.

La mobilità sleale comporta una concorrenza sleale che colpisce i lavoratori e le aziende che rispettano la legge. L’Ue non sta facendo abbastanza per combattere questo fenomeno.

Vogliamo aggiornare la Direttiva sui lavoratori distaccati in modo da includere:

  • La garanzia di pari retribuzione per uno stesso lavoro nello stesso luogo di lavoro, a prescindere dal contratto o dal tipo di lavoro. Basta sfruttamento e bassi salari!

  • Tutele per le parti sociali – rappresentanti dei lavoratori e delle imprese – e garanzia del diritto fondamentale alla contrattazione collettiva e di quello allo sciopero.

  • Una clausola che assicuri che i termini e le condizioni di impiego più favorevoli siano applicati ai lavoratori distaccati,  siano essi quelli dello Stato membro di origine o quelli dello Stato membro in cui si viene distaccati.

  • Misure chiare per consentire che, nei casi di abusi, le regole dello Stato membro ospite siano applicate laddove sono favorevoli per il lavoratore distaccato.

Per assicurare una libertà di movimento corretta, vogliamo anche:

  • Contrastare il social dumping  dando alla Commissione il potere di indagare su quei datori di lavoro che operano a livello transfrontaliero e che offrono stipendi e condizioni inferiori a quelle locali, penalizzando le aziende coinvolte.  

  • Rafforzare gli ispettorati del lavoro nazionali per garantire che le aziende rispettino la normativa europea.

  • Creare un ispettorato del lavoro europeo.

  • Colmare le lacune nel settore dei trasporti per assicurare che gli autotrasportatori, i marittimi e il personale di volo abbiano parità di trattamento. Per esempio, creando un’Agenzia europea per il trasporto su strada, rendendo vincolante la legislazione nazionale per le compagnie aeree nell’Ue e attuando la Convenzione sul lavoro marittimo del 2006

 

Suitcase and passeport

PARI OPPORTUNITÀ E CONCILIAZIONE VITA-LAVORO

La lotta per le pari opportunità è una questione prima di tutto di equità. Non è solo moralmente giusta, ma anche vantaggiosa. Sappiamo, infatti, che equità e giustizia rendono le società più preparate nell’affrontare la globalizzazione, la digitalizzazione e le crisi internazionali.

Purtroppo, c’è ancora tanta strada da fare: in Europa, tantissimi bambini crescono nella povertà e le donne lavorano molto meno degli uomini. Tutto cio’ è inaccettabile. La sotto-occupazione femminile è una perdita di competenze e potenziale, e ma povertà infantile deruba tantissimi giovani del loro futuro.

Noi del gruppo S&D crediamo che uomini e donne debbano avere la libertà di conciliare gli impegni lavorativi con le responsabilità famigliari.

Vogliamo che l’Ue collabori con Stati membri, sindacati, imprese e società civile per:

  • Lanciare una Garanzia europea per l’infanzia che assicuri che tutti i bambini nell’Ue abbiano accesso gratuito alla sanità, all’istruzione, all’alloggio e a una alimentazione adeguata.

  • Lanciare programmi che aiutino i genitori a superare l’esclusione sociale e a ottenere un lavoro dignitoso.

  • Aggiornare la Direttiva sul congedo retribuito di maternità e migliorare le condizioni delle donne in stato di gravidanza.

  • Proponiamo una nuova direttiva sul congedo retribuito di paternità che garantisca a ogni padre in Europa un minimo di dieci giornate libere per stare al fianco del proprio bambino.

  • Aggiornare la Direttiva sul congedo parentale per aiutare le famiglie a prendersi cura dei figli.

  • Proporre una direttiva sul congedo retribuito per assistenza in modo che tutti i lavoratori abbiano a disposizione il tempo necessario a prendersi cura dei propri figli, dei genitori anziani o altri membri della famiglia quando questi sono malati o in stato di necessità, senza doversi preoccupare di perdere il proprio reddito o i diritti pensionistici.

  • Assicurare che tutte le proposte includano la parità tra uomini e donne e che incoraggino gli uomini ad assumersi responsabilità famigliari e prendersi congedi lavorativi in misura equa. Oggi, il divario di genere su retribuzioni e pensioni è rispettivamente del 16% e del 39%. La parità di genere è una delle nostre priorità. Per saperne di più sulla nostra campagna: I diritti delle donne, la nostra battaglia

 

 

SINDACATI E DIALOGO SOCIALE

Quando imprese e lavoratori si confrontano sullo stesso piano, i benefici sono per tutti. Per i lavoratori, il dialogo sociale è servito a migliorare stipendi e condizioni di lavoro in tutta Europa. Per le imprese, i contratti collettivi hanno consentito di aumentare la flessibilità e di avere maggiore stabilità. Perché il dialogo sociale funzioni, occorrono sindacati forti e organizzazioni datoriali forti.

Crediamo che l’Ue abbia un ruolo importante nel garantire che i lavoratori possano partecipare alle decisioni che li riguardano. Vogliamo rafforzare il Dialogo sociale europeo e aiutare nella creazione di un ambiente favorevole al buon funzionamento dei sistemi nazionali di dialogo sociale. La sindacalizzazione dei lavoratori e la loro partecipazione alle questioni aziendali sono essenziali.

Stiamo facendo pressioni affinché l’Ue:

  • Rafforzi il ruolo del dialogo sociale nell’ambito del ‘Semestre europeo’. I sindacati devono essere ascoltati quando l’Ue raccomanda riforme agli Stati membri!

  • La smetta di interferire nelle contrattazioni collettive tra sindacati e imprese. I reali esperti di retribuzioni sono le parti sociali, non la Commissione!

  • Ristabilisca i sistemi di contrattazione collettiva nei paesi che sono stati spinti a decentralizzare i contratti collettivi per avere accesso ai programmi di assistenza finanziaria e di aggiustamento economico.

  • Introduca un quadro di garanzia per i diritti dei lavoratori durante le ristrutturazioni aziendali, che includa il diritto a essere informati e consultati quando un’azienda sospende la produzione.

  • Tenga in seria considerazione il dialogo sociale a livello Ue, per esempio facendo passi avanti verso un accordo quadro con le parti sociali su salute e sicurezza.

  • Aggiorni la Direttiva sul Comitato aziendale europeo per aumentare la partecipazione dei lavoratori alle scelte aziendali.

 

OPPORTUNITÀ DI STUDIO E FORMAZIONE

La disoccupazione nell’Ue è troppo alta ed è una delle maggiori minacce al nostro continente. Occorre porre fine all’austerity e investire nella scuole e nell’università pubbliche. Occorre garantire che tutti abbiano le stesse opportunità e tutele in un mercato del lavoro che cambia rapidamente: che si tratti di un autotrasportatore che voglia imparare una lingua o di un disoccupato di 22 anni che voglia studiare da programmatore.

Le priorità del gruppo S&D sono:

  • Libero accesso a una istruzione pubblica di alta qualità, che includa l’istruzione terziaria come quella prescolastica. 

  • Aumentare la dotazione di bilancio per l’istruzione pubblica e creare criteri e target di qualità nell’ottica di un sistema d’istruzione che sia inclusivo e anti-discriminatorio, assicurando competenze civiche e uguaglianza.

  • Più investimenti nella Garanzia Giovani affinché tutti i giovani europei abbiano una reale opportunità di vita.

  • Aumentare il limite di età per la Garanzia Giovani da 25 a 30 anni.

  • Aumentare i fondi per il programma Erasmus+ per promuovere un apprendimento inclusivo e creare maggiori opportunità di studio e formazione per giovani lavoratori e non, educatori, volontari, tirocinanti e stagisti.

  • Fare della Garanzia Competenze un nuovo diritto in modo che ognuno possa formarsi in base alle esigenze del mercato del lavoro di oggi e di domani!

  • Standard minimi Ue per gli stage con retribuzioni adeguate, chiari limiti di tempo e legami con i programmi scolastici, in modo da porre fine allo sfruttamento.

 

AGIRE!

Stiamo combattendo per questi diritti al Parlamento, ma non possiamo farlo senza di voi!

Partecipare alla nostra battaglia per i #DirittiSociali in Europa è semplice, basta compiere alcuni piccoli passi:

  • Unisciti alla campagna! Segui le nostre attività su Facebook e Twitter e condividi questo sito con le persone che conosci, spiegando loro perché pensi sia importante lottare per la giustizia sociale nell’Unione europea.

  • Unisciti e partecipa a un sindacato.

 

S&D Group TheProgressives ·
2017-11-20

#SocialSummit17: now it is time to deliver! 👩‍🎓 Access to education 👨‍🔧 Social protection ❌ Ban on 0-hour contract… https://t.co/k6tL7eolGz

S&D Group TheProgressives ·
2017-11-17

We want #SocialSummit17 to deliver concrete actions to make #SocialRights a reality for every citizen of this Union… https://t.co/dJwTh58Ee0

S&D Group TheProgressives ·
2017-11-16

We will never accept that #SocialRights, such as the right to strike can be trumped by so-called "economic freedoms… https://t.co/EC6VCloNH2

S&D Group TheProgressives ·
2017-11-16

The job of the #SocialSummit17 and #SocialPillar is to rebalance the EU in favour of #SocialRights, says… https://t.co/BC8FHm5o7X