• I comuni contribuenti hanno pagato a caro prezzo i rischi irresponsabili presi da banchieri avidi, mentre i pochi ricchi possono evitare di pagare le tasse.

    Troppe grandi società e ricchi individui stanno evadendo il fisco sfruttando lacune legali, scegliendo in giro le giurisdizioni più favorevoli e nascondendo denaro nei paradisi fiscali.

    L'Europa ha bisogno di giustizia fiscale, #TaxJustice.

  • I comuni contribuenti hanno pagato a caro prezzo i rischi irresponsabili presi da banchieri avidi, mentre i pochi ricchi possono evitare di pagare le tasse.

    Troppe grandi società e ricchi individui stanno evadendo il fisco sfruttando lacune legali, scegliendo in giro le giurisdizioni più favorevoli e nascondendo denaro nei paradisi fiscali.

    L'Europa ha bisogno di giustizia fiscale, #TaxJustice.

  • I comuni contribuenti hanno pagato a caro prezzo i rischi irresponsabili presi da banchieri avidi, mentre i pochi ricchi possono evitare di pagare le tasse.

    Troppe grandi società e ricchi individui stanno evadendo il fisco sfruttando lacune legali, scegliendo in giro le giurisdizioni più favorevoli e nascondendo denaro nei paradisi fiscali.

    L'Europa ha bisogno di giustizia fiscale, #TaxJustice.

Giustizia fiscale, il blog sui Panama Papers

Vuoi restare aggiornato su cio’ che il gruppo S&D sta facendo al Parlamento europeo per far luce su questi accordi fiscali?

Per farlo, puoi seguire anche il nostro blog ‘Investigating the Panama Papers’ (Indagine sui Panama papers) in cui i nostri eurodeputati condividono le loro esperienze e le loro opinioni sul lavoro che fanno per garantire la giustizia fiscale (#Taxjustice) in Europa.

IL NOSTRO SISTEMA FISCALE IN EUROPA E' GUASTO

Queste pratiche oscure stanno creando grandi disuguaglianze nelle nostre società e stanno privando le nostre risorse pubbliche di contributi vitali di cui abbiamo bisogno per rilanciare l'economia dell'Europa e per finanziare i servizi che i cittadini europei meritano. In Europa, i governi hanno aumentato il prelievo fiscale per i cittadini comuni e hanno tagliato la spesa in sanità, istruzione e servizi pubblici.

Gli accordi fiscali per le grandi società non sono più moralmente accettabili.

PERCHE' SERVE OGGI UN CAMBIAMENTO?

Il 5 novembre 2014, un gruppo di giornalisti internazionali ha alzato il velo sul cosiddetto scandalo #LuxLeaks: tra il 2002 e il 2010, più di 300 accordi “generosi” e secreti, definiti 'tax rulings', sono stati siglati tra multinazionali e il governo del Lussemburgo al fine di ridurre l’onere fiscale complessivo di queste aziende.

Da allora, nuove rivelazioni hanno mostrato che altri governi e banche europei sono stati implicati nell’aiutare le grandi imprese a nascondere i loro bilanci e a evitare di pagare le tasse dovute. I giornalisti che hanno lavorato nel febbraio 2015 sui documenti di #SwissLeaks hanno scoperto dei banchieri che aiutavano clienti benestanti a evadere il fisco su scala industriale e la Commissione ha ritenuto che gli accordi con Fiat e Starbucks, più che sospetti, siano stati degli aiuti di stato illegali. In seguito, il 30 agosto, la Commissione europea ha annunciato che anche l’accordo fiscale tra l’Irlanda e l’Apple costituisce un aiuto di stato. Tale accordo ha consentito alla Apple di pagare un esiguo 0,005% di tasse su tutti i suoi profitti fatti in Europa nel 2014.

Nell’aprile del 2016, i #PanamaPapers hanno alzato il velo su un sistema su vasta scala di riciclaggio di denaro, elusione fiscale, società fasulle offshore e uso illegale di paradisi fiscali. Gli 11,5 milioni di documenti portati alla luce hanno consentito di ottenere informazioni su oltre 200mila società offshore, con implicazioni che hanno riguardato 140 funzionari pubblici e ben 12 leader mondiali, in carica o ex!

Più di recente, la rete di giornalisti che ha svelato tali scandali fiscali è tornata alla ribalta con lo scandalo #BahamasLeaks, che ha messo in luce legami ancora più stretti tra società offshore fasulle e politici di alto livello.  

E’ chiaro che queste rivelazioni sono solo la punta di un iceberg gigantesco. Questi scandali hanno aperto uno squarcio su una competizione fiscale distruttiva tra gli stati membri. Una competizione che porta ricchi e potenti criminali – e l’industria segreta che li aiuta – a nascondere le loro ricchezze e a non pagare la giusta quota di tasse che devono alla società.

I FATTI

  • Frode, evasione ed elusione fiscale costano ai cittadini europei mille miliardi di euro ogni anno. Equivale a 2.000 euro a cittadino!
  • Questo gap tra entrate e spesa effettiva è più di quanto tutti gli Stati dell'Ue insieme spendono in sanità.
  • Con quel denaro pubblico potremmo investire quattro volte di più in istruzione.
  • Ogni anno vengono nascosti 250 miliardi di euro nei paradisi fiscali
  • Frode, evasione ed elusione fiscale comportano tasse più elevate per i cittadini e meno investimenti pubblici in istruzione, infrastrutture e sanità.
  • Alcuni paesi permettono negoziati diretti con le autorità fiscali che consentono alle società di non pagare quasi nulla, mentre l'aliquota fiscale media per i cittadini dell'Ue si aggira attorno al 45% (Institut économique Molinari).
  • L'Italia è il paese con il più alto tasso di evasione: perde circa 180 miliardi di euro ogni anno. L'Estonia perde ogni anno più del 28% della spesa del suo governo a causa dell'evasione fiscale.
  • Un'imposta sulle transazioni fiscali dello 0,05%, con uno stimolo fiscale addizionale dell'1%, potrebbe creare dai 2 ai 3 milioni di posti di lavoro in Europa.
  • Si stima che i paesi in via di sviluppo perdano nei paradisi fiscali  tre volte di più rispetto a quanto ricevono ogni anno in aiuti dall'estero.
  • Si ritiene che il 30% della ricchezza finanziaria dell'Africa sia tenuta all'estero, con una perdita erariale stimata in 14 miliardi ogni anno, sufficienti a salvare la vita a 4 milioni di bambini all'anno e a permettere a ogni bambino africano di frequentare la scuola.

LE NOSTRE PROPOSTE E I NOSTRI RISULTATI

Crediamo che l'Ue debba lavorare unita per portare avanti un giro di vite sulla frode fiscale, eliminare le scappatoie legali e i paradisi fiscali e migliorare la trasparenza e la cooperazione transfrontaliera nell'ottica di porre fine al segreto bancario che va a vantaggio di chi froda e dei faccendieri.

I deputati S&D stanno lavorando da tempo e duramente per ottenere soluzioni europee a dei problemi che causano gravissime perdite alle finanze delle nostre società. Abbiamo messo a punto una serie di richieste e faremo in modo che tali istanze vengano approvate una per una, in modo da raggiungere i traguardi che ci siamo prefissi!

Una blacklist europea dei paradisi fiscali, con sanzioni per coloro che li usano
Protezione per gli informatori
Sanzioni per i consulenti fiscali e le istituzioni finanziarie che aiutano ad aggirare il fisco
Un registro pubblico delle “propeità effettive' per forzare le società a rendere noto dove realizzano i profitti e quali tasse pagano
Più trasparenza da parte dei governi Ue sugli accordi fiscali negoziati tra le amministrazioni fiscali nazionali e le multinazionali (accordi che sono al centro dello scandalo Luxleaks) e sulle sanzioni per chi viola le regole
Scambio automatico di rendiconti paese per pese tra le amministrazioni d'Europa – il Parlamento europeo ha votato per introdurre questa misura al fine di dare ai governi la possibilità di vedere dove le tasse dovrebbero essere versate
Nuove norme da parte dei governi Ue per forzare le multinazionali a dichiarare pubblicamente profitti e tasse pagate paese per paese
Vietare le società ‘letterbox’ – le multinazionali che si registrano in un paese dove si pagano poche tasse per evitare di pagare imposte laddove operano realmente
Una autorità fiscale Ue che coordini le autorità fiscali nazionali per contrastare i reati fiscali transfrontalieri
Una base imponibile comune per le imprese (CCCTB) – un unico testo normativo per le aziende che operano in più stati per calcolare i profitti tassabili nell'Ue
Una solida legislazione Ue per fermare l'uso da parte delle grandi società che di agevolazioni fiscali sui brevetti per eludere le tasse
Riformare il Codice di Condotta – occorre più che un codice a cui aderire volontariamente per regolare davvero la concorrenza fiscale e fermare gli abusi

Unisciti a noi per fare pressioni e raggiungere questi obiettivi per una vera #TaxJustice. Insieme, faremo in modo che ognuno paghi la propria giusta quota

Commissione Speciale sui Tax Ruling - TAXE 1 & TAXE 2

Alla luce delle rivelazioni legate allo scandalo #LuxLeaks, il Parlamento europeo ha istituito una Commissione Speciale sui Tax Ruling – TAXE 1 nel febbraio 2015 per indagare sulle accuse secondo le quali alcuni paesi Ue stanno offrendo regimi fiscali speciali per attrarre le multinazionali. Il mandato della Commissione Speciale sui Tax Ruling (TAXE 1) è terminata il 30 novembre 2015.

Dopo la pubblicazione del report che ha raccolto le conclusioni dell’inchiesta della Commissione Speciale TAXE I, nel dicembre 2015 il Parlamento europeo ha continuato e ampliato il proprio lavoro istituendo la Commissione Speciale sui Tax Ruling – TAXE 2, per garantire che la lunga lista di raccomandazioni fosse messa in atto. Il report della Commissione Speciale TAXE 2 è stato adottato in Plenaria il 6 luglio 2016, mentre il suo mandato è scaduto il 2 agosto 2016.

Commissione d'inchiesta sui Panama Papers

In seguito alle rivelazioni sui Panama Papers dell'inizio di aprile 2016, il Parlamento europeo – sotto le pressioni del gruppo S&D – ha deciso di istituire una commissione d'inchiesta.  Tale commissione indagherà sulle denunce di violazione del diritto dell'Unione e sulla presunta cattiva amministrazione nell'attuazione delle norme europee. Dopo gli scandali LuxLeaks e Swissleaks, i Panama Papers hanno fatto luce su pratiche fiscali inaccettabili, tra cui il riciclaggio di denaro. La nuova commissione d'inchiesta proseguirà il lavoro delle commissioni speciali sugli accordi fiscali istituite 18 mesi fa, ma con un mandato più ampio. Si occuperà di temi come il riciclaggio di denaro e l'impatto sui paesi terzi.

Comunicati stampa

S&D Group TheProgressives ·
2017-09-21

Tech giants make huge profits in the EU, but pay little or no tax. This must stop! We want #TaxJustice! https://t.co/M8Bhzj1TQu