• Il gruppo S&D vince la prima battaglia per la giustizia sulla tracciabilità dei minerali provenienti da zone di guerra

    Negli ultimi due anni abbiamo combattuto una battaglia politica, solitaria ma etica, per vietare il commercio sul mercato europeo dei minerali provenienti da zone di guerra, un business che alimenta conflitti e violenze. Finalmente, grazie alla tenacia e all'impegno politico del leader del gruppo S&D, Gianni Pittella, della nostra portavoce per i minerali provenienti da zonee di guerra, Marie Arena, e del presidente della commissione Commercio internazionale, l'S&D Bernd Lange, il 15 giugno 2016 il Parlamento europeo ha raggiunto un accordo con il Consiglio Ue per un nuovo regolamento.

    Nonostante la forte opposizione dei conservatori, i Socialisti e Democratici hanno garantito uno schema giuridicamente vincolante per assicurare la tracciabilità. L'obiettivo del gruppo S&D è assicurare che la regolamentazione dell'uso dei minerali provenienti da zone di guerra non sia un semplice elemento addizionale opzionale, ma sia obbligatoria.

    Cio' darebbe un duro colpo alle milizie criminali che, in molte regioni del mondo, e in particolare nella regione orientale della Repubblica democratica del Congo (RDC), massacrano, maltrattano e violentano donne e bambini per sfruttare le miniere di stagno, tungsteno, tantalio e oro.  I cittadini europei devono essere consapevoli del fatto che i loro tablet, telefoni cellulari o PC contengono probabilmente minerali macchiati di sangue innocente.

    Il problema dei minerali provenienti da zone di guerra non è e non può essere considerato una semplice questione commerciale.  Grazie alle forti pressioni delle ONG e dell'opinione pubblica sulla stampa e sui social media, siamo riusciti a convincere  i membri conservatori del Parlamento europeo, così come i governi nazionali, sulla necessità di un sistema obbligatorio per le materie prime, per assicurare trasparenza nel settore. Abbiamo dimostrato che l'Unione europea si preoccupa per i diritti umani e la dignità dell'uomo al di là di vuote dichiarazioni e degli interessi finanziari”.

    L'Europa deve trattare l'Africa come un partner politico e smettere di considerarla una terra da sfruttare.

    Contiamo sul vostro sostegno e sulla vostra mobilitazione per tenere alta la pressione: la battaglia non e' terminata!

    Photo credit: Gwenn Dubourthoumieu/AFP

  • Una partnership tra Africa e Ue più matura e moderna può aiutarci ad affrontare le sfide globali che ci troviamo di fronte. Insieme possiamo rafforzare la democrazia e i diritti umani, promuovendo uno sviluppo economico e umano sostenibile nelle nostre società.

    Una buona coordinazione delle politiche esterne dell'Ue è fondamentale se vogliamo sfruttare al meglio le esistenti opportunità globali ed essere attori protagonisti sulla scena internazionale.

La Settimana africana 2017 del gruppo S&D

Il gruppo S&D è lieto di annunciare la seconda edizione della Settimana africana. L’evento affronterà il tema ‘I giovani e il futuro dell’Africa’ e si terrà da lunedi’ 25 a giovedi’ 28 settembre 2017 a Bruxelles. 

L’evento è organizzato dal gruppo S&D in partnership con il Global Progressive Forum e il cooperazione con la Fondazione europea per gli studi progressisti, la Friedrich Ebert Foundation, l’Unione internazionale dei giovani socialisti, il Partito dei socialisti europei, Solidar, Rainbow Rose e la Université Libre de Bruxelles. Ulteriori aggiornamenti e il programma completo nelle prossime settimane.

Dare potere alle donne

I diritti delle donne sono prima di tutto dei diritti umani, ma è anche vero che le società in cui le condizioni di vita sono migliori sono quelle in cui le donne hanno giustizia e pari opportunità. E’ per questo che dare potere ed emancipare le donne non è solo una questione di equità, ma è anche un modo per costruire società migliori. 

Stiamo lavorando insieme agli altro partner internazionali per migliorare la condizione delle donne africane, difendendo i loro diritti ed evitando violenze e discriminazioni. Ci battiamo per assicurare il rispetto dei diritti delle donne, perché l’istruzione sia accessibile a tutti e perché le violenze di genere siano eliminate, nelle leggi come nella pratica. Il gruppo S&D vuole che l’emancipazione delle donne conduca anche a una loro maggiore partecipazione alla vita politica delle comunità.

Giovani

Migliorare le condizioni dei giovani significa investire nelle persone creando un ambiente in cui possano esprimere il loro potenziale. Giovani istruiti ed emancipati sono vitali per il futuro delle loro comunità e per il mondo intero. Crediamo che con una azione coordinata tra partner africani ed europei, i giovani africani possano fare la differenza nelle sfide globali, regionali e locali.

Siamo convinti che creare opportunità per i giovani africani sia cruciale: essi hanno un enorme potenziale per dare forma alle loro società, rafforzare la democrazia e lo stato di diritto, promuovere i diritti umani e le libertà fondamentali, cosi’ come soluzioni innovative alle problematiche che si trovano ad affrontare. Chiediamo una istruzione gratuita di alta qualità, investimenti in formazione e nella creazione di opportunità di lavoro.

Ambiente

L’accordo di Parigi raggiunto nel dicembre 2015 è stata una pietra miliare negli sforzi internazionali per combattere i cambiamenti climatici. Certo, c’è ancora tanto lavoro da fate per aiutare coloro che stanno già subendo gli effetti del cambiamento climatico. Alcuni paesi africani sono particolarmente vulnerabili e si trovano ad affrontare la minaccia di carestie, emigrazione forzata e persino nuovi conflitti.

Il gruppo S&D è impegnato nel migliorare la resilienza delle popolazioni locali, aiutandole a prevenire e ridurre i rischi di disastri anche garantendo l’allocazione di risorse adeguate. Al contempo, ci auguriamo che l’Africa possa sfruttare il proprio potenziale diventando un leader mondiale nella produzione e nell’utilizzo di energie rinnovabile che rispettino gli standard ambientali.

VISITE SUL CAMPO

La visita sul campo del gruppo S&D nella Repubblica Democratica del Congo

Dal 7 al 12 aprile 2015, una delegazione di membri del gruppo S&D, guidata dal presidente Gianni Pittella, ha visitato la Repubblica Democratica del Congo (RDC) per incontrare il nuovo governo e i funzionari governativi, il dottor Mukwege, vincitore del premio Sakharov, la società civile e i rappresentanti delle imprese che lavorano nel campo dei diritti umanitari, della democrazia e della lotta ai minerali provenienti dalle zone di guerra.

Il gruppo S&D ha fatto della lotta alla violenza contro le donne e del divieto sui minerali provenienti da zone di guerra due priorità assolute della propria azione politica nel Parlamento europeo. Lo scopo della missione è stato quello di toccare con mano la realtà che affrontano le vittime della guerra e della violenza, e di comprendere meglio come l'Unione europea possa aiutare le comunità locali a superare 20 anni di guerra civile.

Questa visita è la prima di una serie di missioni pienamente integrate nel nuovo approccio strategico del gruppo per l'Africa.

È possibile scaricare qui sotto il programma completo della visita alla Rdc.


Comunicati stampa

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