Successo S&D: innalzato al 55% l'obiettivo climatico dell’Ue per il 2030

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Oggi, i Socialisti e Democratici hanno ottenuto una maggioranza trasversale in commissione Ambiente a favore di un obiettivo più ambizioso per l'Ue nella riduzione delle emissioni di gas serra. La risoluzione adottata in occasione del vertice sul clima delle Nazioni Unite a dicembre, in collaborazione con l'eurodeputato S&D Jo Leinen, chiede un aumento dell'obiettivo climatico per il 2030 dell'Ue dall'attuale 40% al 55% e per un'economia a zero emissioni nell'Unione entro il 2050. La risoluzione sarà votata dall’aula del Parlamento europeo durante la prossima sessione plenaria a Strasburgo.

L'eurodeputato S&D e negoziatore del Parlamento sulla risoluzione per il vertice sul clima del 2018, Jo Leinen dichiara:

“Nonostante la resistenza del Ppe e dell'Ecr, la commissione Ambiente ha lanciato oggi un coraggioso appello al Consiglio europeo e alla Commissione per aumentare l'obiettivo climatico dell'Ue per il 2030. L'obiettivo dei tagli delle emissioni del 40% è superato. Si puo’ fare molto di più grazie alle leggi sull'energia e sul clima che l'Ue ha già adottato quest'anno. Una riduzione del 55% ci porterà in linea con l'accordo di Parigi e in linea con l'obiettivo di limitare il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2 gradi Celsius.

“Il voto è la risposta giusta all’allarme lanciato dagli scienziati lunedì. La relazione speciale del Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC) ha dimostrato ancora una volta i rischi del riscaldamento globale e l'urgenza di agire per il clima. L'UE deve assumersi la responsabilità e assumere una posizione unitaria e ambiziosa alla COP24 di Katowice.

“I conservatori ignorano la necessità di ulteriori azioni a favore del clima e lodano l'accordo di Parigi, ma non sono pronti a far rispettare l’accordo globale sul clima con obiettivi di riduzione concreti".

L'eurodeputata Miriam Dalli, portavoce S&D per l'ambiente, aggiunge:

“Da anni vediamo segnali allarmanti sul riscaldamento globale. Questa settimana, il Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC) ha ribadito che limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi Celsius richiederebbe cambiamenti rapidi, di vasta portata e senza precedenti in tutti gli aspetti della società. Noi, deputati S&D, abbiamo guidato questa battaglia al Parlamento europeo: sulle emissioni di Co2 delle automobili e dei furgoni, abbiamo sollecitato un'ambizione più elevata che avrebbe sostenuto gli impegni dell'Ue in linea con l'accordo di Parigi.

“L'unico modo per affrontare i cambiamenti climatici è fare in modo che ogni Stato membro, ogni settore e ciascuno di noi faccia la sua parte”.