Occupazione, affari sociali e uguaglianza di genere

Occupazione, affari sociali e uguaglianza di genere

Crediamo che l’Europa sarà più efficiente e più competitiva se avrà una forza lavoro formata e trattata con equità. Chiediamo un nuovo patto sul progresso sociale, garantire l’occupazione dignitosa, i diritti dei lavoratori, le protezioni sociali e il diritto allo sciopero.

Il gruppo S&D ha fissato una agenda sociale con una forte impostazione progressista che pone le persone e i lavoratori al centro dell’Europa. Vogliamo rafforzare la dimensione sociale dell’unione economica e monetaria (UEM); combattere la disoccupazione, specialmente per i giovani, i lavoratori anziani e i disoccupati di lungo periodo; costruire un quadro legale migliore per i lavoratori che si muovono a livello transfrontaliero al fine di salvaguardare stipendi, standard sociali, contrattazione collettiva e diritti sindacali; e creare un sistema europeo di salario minimo per combattere la povertà.

Il gruppo S&D è inoltre impegnato nella lotta contro ogni forma di discriminazione e per difendere i diritti fondamentali di ogni individuo. Vogliamo colmare il gap che colpisce le donne in merito a occupazione e paga, e combattere ogni forma di violenza contro le donne.

Le nostre priorità:

•    Modifica dei trattati per assicurare la stessa rilevanza ai diritti sociali e alle libertà economiche, cosi’ come stabilito dall’articolo 9 del Trattato sul funzionamento dell’Ue e dalla Carta dei diritti fondamentali. Questo garantirebbe che tutte le nuove normative e le future revisioni dei trattati contengano forme di protezione dei diritti sociali.
•    Un ‘Eurogruppo sociale’ per rafforzare la dimensione sociale dell’unione economica monetaria e, per l’appunto, sociale.
•    Una governance più bilanciata e democratica che integri pienamente la politica sociale.

Il lavoro dignitoso deve esser l’ossatura dell’economia europea se vogliamo costruire una società più solida e più equa.

Le nostre priorità:

Investire in occupazione e opportunità per le persone
•    Gli investimenti sono necessari a livello nazionale ed europeo per creare posti di lavoro dignitosi, focalizzandosi su infrastrutture, efficienza energetica e istruzione.
•    Un piano d’azione europeo che identifichi le competenze che servono alle persone per trovare lavoro e anche quelle competenze necessarie a lavoratori e manager per gestire la forza lavoro in un modo socialmente sostenibile.
•    Una direttiva europea per bandire la discriminazione nella ricerca del personale basata sui precedenti periodi di disoccupazione di chi viene valutato.

Porre fine alla disoccupazione giovanile
•    Aumentare i finanziamenti per la Garanzia Giovani europea e per l’Iniziativa per l’occupazione giovanile europea.
•    Assicurare che la Garanzia Giovani europea e i nuovi Corpi di solidarietà europei diano ai giovani opportunità di lavoro e tirocini di qualità.
•    Estendere il limite di età per la Garanzia Giovani europea fino ai 30 anni, includendo i giovani laureati e quelli in formazione professionale, cosi’ come i giovani non o poco qualificati.

Combattere le diseguaglianze
•    Un indice Ue per il salario minimo e linee guida sugli standard per una vita dignitosa
•    Un quadro europeo per i salari minimi per tutti i lavoratori
•    Una direttiva quadro europeo per il reddito minimo che consenta a tutti di avere le risorse per vivere
 
Combattere l’esclusione sociale
•    Un indice di progresso sociale che misuri le diseguaglianze sociali, con target vincolanti
•    Un quadro legale europeo per garantire a ogni cittadino una rete di sicurezza sociale, con un reddito di base e l’accesso universale ad assistenza sanitaria, beni e servizi.
•    Un fondo europeo per la protezione sociale, che dia sostegno temporaneo quando, a seguito di una crisi, il numero di persone dipendenti dai servizi di protezione sociale aumenti.
•    Una Garanzia Infanzia europea che garantisca a ogni bambino europeo a rischio di povertà di accedere all’assistenza sanitaria, all’istruzione e ai servizi per l’infanzia, oltre a un’abitazione dignitosa e a un’alimentazione corretta.  
•    Un piano europeo integrato per combattere la povertà infantile, sostenendo bambini e genitori con programmi che migliorino l’inclusione sociale e le prospettive di lavoro.
•    Una direttiva sulla conciliazione vita-lavoro per assicurare congedi pagati e protezione sociale per genitori e familiari.
•    Una revisione della direttiva sul congedo di maternità per migliorare la protezione delle madri.
•    Una direttiva quadro europea sui servizi sociali di interesse generale.

Assicurare lavoro dignitoso
•    Una direttiva europea sulle condizioni di lavoro dignitose per tutti i tipi di lavoratori.
•    Misure per favorire la riconciliazione tra vita privata e professionale, inclusi investimenti in servizi per l’infanzia e per gli anziani, che consentano a un maggior numero di persone di lavorare.
•    Target vincolanti sull’occupazione dignitosa nel processo del Semestre europeo.
•    Una migliore protezione dei lavoratori da sostanze pericolose, in particolare quelle che causano cancro e danneggiano la riproduzione.

Concorrenza leale nel mercato del lavoro
•    Un ispettorato europeo del lavoro.
•    Un numero europeo di previdenza sociale.
•    Pari stipendio a parità di mansione nello stesso luogo di lavoro per porre fine al ‘social dumping’.

Dare forma al mercato del lavoro digitale
•    Un’Agenda digitale sociale che vada oltre i tecnicismi e sfrutti in pieno il potenziale di occupazione e crescita
•    Parità di trattamento per le imprese dell’economia tradizionale e di quelle del settore digitale.
•    Una maggiore e migliore protezione sociale come parte di una generale risposta alla rivoluzione digitale.
•    Equilibrio tra le promesse delle nuove tecnologie e la protezione dei nuovi lavoratori.
•    Diritti e condizioni di lavoro eque per tutti i lavoratori.

Le nostre priorità:

•    Uno statuto dei lavoratori europei che protegga i diritti e la dignità dei lavoratori in Europa.
•    Una direttiva sul lavoro atipico che assicuri adeguate protezioni ai lavoratori part-time, occasionali, temporanei e in auto-impiego.
•    Una definizione Ue dell’auto-impiego per fermare lo sfruttamento.
•    Sostenere le strutture in tutti i paesi Ue che forniscono aiuto e consulenza ai lavoratori distaccati e migranti con il sostegno dei sindacati.
•    Proteggere i lavoratori contro l’eccesso di ore di lavoro applicando in maniera stringente la Direttiva sui tempi di lavoro e le sentenze della Corte europea di giustizia.
•    Una strategia europea per la salute e la sicurezza, incluse le nuove malattie legate al lavoro.
•    Una direttiva sulle patologie muscoloscheletriche legate al lavoro e una revisione della direttiva sulla protezione dei lavoratori da sostanze cancerogene e mutagene sul posto di lavoro.
•    Un quadro legale per le malattie legate allo stress da lavoro.
•    Un registro sull’amianto per tutti gli Stati membri Ue.
•    Una quadro legale sulla salute e sulla sicurezza nelle parrucchierie.  
•    Un quadro legale per informare e dare consulenza ai lavoratori colpiti da ristrutturazioni aziendali.
•    Rafforzare la Direttiva sul comitato aziendale europeo e la partecipazione degli impiegati nelle decisioni aziendali.
•    Sostenere la sindacalizzazione dei lavoratori.
•    Informazione e consulenza sui diritti di tutti i lavoratori, inclusi coloro che si trovano nelle filiere dei sub-contratti e nel franchising.
•    Migliorare la responsabilità sociale e la governance delle imprese rafforzando anche la partecipazione dei lavoratori.

Le nostre priorità:

•    ‘Pari stipendio per pari lavoro nello stesso posto’: una revisione della Direttiva sui lavoratori distaccati che renda realtà questo principio, prevenendo il dumping sociale e lo sfruttamento dei lavoratori migranti e assicurando la concorrenza leale.
•    Nuove norme Ue per fermare il social dumping, dando alla Commissione il potere di indagare sui casi transfrontalieri e imporre sanzioni.
•    Un ispettorato del lavoro europeo che garantisca il rispetto delle leggi sociali e del lavoro in tutta l’Ue.
•    Eliminare le scappatoie nelle condizioni di lavoro e impiego nel settore aereo e dei trasporti garantendo la concorrenza leale.
•    Un migliore coordinamento tra i sistemi di sicurezza sociale dell’Ue che consenta i lavoratori di muoversi liberamente.
•    Una direttiva quadro sulle condizioni di lavoro e pari trattamento per i lavoratori che provengono da fuori l’Ue per far rispettare i loro diritti ed evitare il dumping sociale.
•    Misure per assicurare pari trattamento salariale e condizioni di lavoro per i lavoratori migranti negli accordi commerciali.

Siamo impegnati profondamente nel garantire pari trattamento tra uomini e donne, incluse misure che migliorino la conciliazione casa-lavoro.

Le nostre priorità:

•    Una nuova proposta legislativa che migliori il diritto al congedo di maternità.
•    Una nuova direttiva sul congedo di paternità.
•    Revisione della Direttiva sul congedo parentale del 2010 che includa i pagamenti, per aumentare il numero di padri e partner a cui è possibile concedere il congedo.
•    Revisione della Direttiva sul pari trattamento del 2016 per promuove pari paga e pari trattamento tra uomini e donne, con sanzioni efficaci.
•    Adottare una legislazione coerente che promuove l’equa condivisione delle responsabilità.
•    Rafforzare le misure non legislative per promuovere accordi innovativi sui tempi di lavoro.
•    Investimenti strategici per garantire servizi all’infanzia di maggiore qualità e accessibili.
•    L’Ue deve ratificare la Convenzione di Istanbul per combattere la violenza contro le donne.