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I deputati della commissione Affari legali del Parlamento europeo hanno sostenuto oggi nuove proposte volte a consentire a gruppi di cittadini europei di presentare azioni legali collettive contro le grandi aziende.

 

La portavoce S&D per la proposta sulla class action, Mady Delvaux dichiara:

 

“Nel 2015 è stato rivelato che Volkswagen aveva ingannato i test delle emissioni per far apparire le sue auto più ecologiche e sicure di quanto non fossero in realtà. Ciò ha avuto enormi conseguenze per la salute e l'ambiente, colpendo milioni di consumatori e cittadini sia in Europa che negli Stati Uniti. Mentre i consumatori statunitensi hanno ricevuto un risarcimento di 15 miliardi di dollari, i consumatori europei non hanno ancora visto nulla. Questo perché negli Stati Uniti i consumatori possono intentare azioni legali collettive contro la grandi aziende, mentre in Europa non possono farlo. Da tempo chiediamo all’Ue di consentire le class action e all'inizio di quest'anno la Commissione europea ha avanzato finalmente delle proposte.

 

“Nonostante le forti pressioni da parte delle società multinazionali e dei gruppi di destra, siamo riusciti a rafforzare queste proposte. Abbiamo assicurato che non vi sia alcuna eccezione per i diritti dei passeggeri aerei e ferroviari, come proposto dalla Commissione. Come abbiamo visto con il caos di quest'estate con Ryanair, è essenziale che i passeggeri abbiano i mezzi per fare ricorsi collettivi. Abbiamo anche assicurato che i consumatori non debbano attendere anni per ottenere un risarcimento, in quanto la proposta consentirà azioni parallele, una sulla violazione stessa e una sulla questione dei risarcimenti.

 

Ci siamo anche assicurati che siano consentiti i finanziamenti da parte di terzi alle organizzazioni di consumatori che portano avanti l'azione collettiva, a condizione che soddisfino i criteri di trasparenza e non si configuri un conflitto di interessi. Ciò renderà più facile per i gruppi di consumatori organizzarsi e mettere insieme i casi. Sebbene siamo delusi dal fatto che le regole riguarderanno solo i consumatori, e non tutti i cittadini, siamo riusciti a contrastare i tentativi delle grandi imprese di annacquare le proposte.

 

“Ora, dobbiamo far entrare in vigore queste leggi il prima possibile, in modo che in futuro le multinazionali riflettano attentamente prima di intraprendere comportamenti non etici. E se lo faranno, i consumatori avranno uno strumento per ottenere giustizia”.

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