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I Socialisti e Democratici al Parlamento europeo hanno adottato una strategia per la Conferenza sul futuro dell'Europa. Lo scopo è quello d’iniziare prima possibile l’attività di coinvolgimento civico per rendere il processo quanto più aperto e partecipato.

 

La presidente del Gruppo S&D, Iratxe García, ha dichiarato:

 

“La pandemia COVID-19 ha palesato quanto sia necessario intraprendere azioni comuni a livello Ue, quanto i cittadini si attendano di più da noi e che dobbiamo trovare nuovo slancio.

 

“Vogliamo che i cittadini ci dicano quali sono le loro maggiori preoccupazioni, e in che modo l’Ue può migliorare le loro vite. Come gruppo politico, abbiamo chiare alcune aree in cui sono necessari dei miglioramenti sostanziali e prioritari: le grandi sfide internazionali come le disuguaglianze, la sanità e le pandemie, il cambiamento climatico, le migrazioni, la digitalizzazione e una giusta tassazione.

 

“Quest’iniziativa deve essere inclusiva, e per noi è cruciale coinvolgere coloro che di solito sono esclusi dal dibattito Ue, tra cui i giovani, le donne e le minoranze”.

 

Marek Belka, vicepresidente S&D responsabile del coinvolgimento di cittadini e istituzioni, ha aggiunto:

 

“È una disdetta che il disaccordo sulla personalità che debba assumere la leadership dell’iniziativa abbia ritardato ulteriormente l’inizio della Conferenza. Io spero che possa partire al più presto, e noi proporremo che la sua durata sia estesa fino al 2023, per rendere possibile un’adeguata consultazione della cittadinanza.

 

“Vogliamo fare in modo che tutti i cittadini siano coinvolti nel processo di consultazione, con l’idea di promuovere la partecipazione democratica a ogni livello, da quello locale a quello europeo. In particolare, il nostro Gruppo si adopererà affinché i più esclusi dalle campagne di comunicazione o dal dibattito, siano parte attiva della consultazione.

 

“Questo esercizio partecipativo dovrà diventare prassi, e dovremmo stabilire metodi innovativi di comunicazione e partecipazione che favoriscano la prosecuzione del coinvolgimento civico anche a conferenza conclusa.

 

In merito al funzionamento dell’Ue, i Socialisti e Democratici vorrebbero compiere un passo avanti per renderlo più flessibile e tempestivo nelle reazioni. Per questo, la strategia per la Conferenza prevede: l’estensione del principio di maggioranza qualificata in sede di voto e l’attivazione di clausole di passerella; il sostegno del metodo comunitario; la riforma della gestione macroeconomica e del Patto di crescita e stabilità una volta concluso il periodo di sospensione in vigore; l’introduzione nei Trattati del diritto d’iniziativa per il Parlamento, del Protocollo per il progresso sociale e del Pilastro dei diritti sociali.

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S&D Strategy on the Conference on the Future of Europe

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