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Un incoraggiante segnale della volontà della Commissione di fare della globalizzazione una delle priorità chiave delle politiche dei prossimi anni. Cosi’ i Socialisti e Democratici in merito alla presentazione del secondo documento di riflessione della Commissione sul futuro dell’Europa. Il gruppo S&D chiede da tempo che la globalizzazione e le sue criticità siano in cima all’agenda Ue ed esprime apprezzamento per il fatto che numerose proposte S&D siano state inserite nel documento della Commissione.

 

Il vicepresidente del gruppo S&D responsabile per la globalizzazione, Jeppe Kofod dichiara:

 

“E’ una buona notizia che la Commissione mostri finalmente la volontà di prendere di petto la globalizzazione. Mentre gli Stati nazione patiscono da soli ad intercettare i flussi di capitali globali e la rivoluzione digitale, l’Ue, con i suoi 500 milioni di cittadini e un quarto del Pil globale, è in una posizione molto più forte per incidere sulla globalizzazione secondo i nostri valori e volgerla al beneficio di tutti. Per troppo tempo, la globalizzazione senza freni ha portato benefici solo a una ristretta cerchia. Lavorando uniti, come europei, possiamo sfruttare la globalizzazione e i vantaggi dei più stretti legami tra paesi, continenti e popoli, proteggendo i cittadini e i loro posti di lavoro contro gli aspetti negativi.

 

“Detto questo, il documento della Commissione non è pienamente bilanciato. La Commissione pone troppa enfasi sui mercati e non abbastanza sulle persone. L’Ue puo’ e deve proteggere i lavoratori europei contro la concorrenza sleale e il social dumping. La globalizzazione non è solo una questione di sfide e opportunità, come dice la Commissione, ma crea problemi concreti alle persone. La delocalizzazione delle imprese manifatturiere ha lasciato deserti e grosse sacche di disoccupazione, mentre la digitalizzazione viene vista come un pericolo per i posti di lavoro e per il futuro dei nostri figli. Riconoscere il problema è il primo passo per risolverlo. E’ ora che riconosciamo gli impatti negativi della globalizzazione, rafforzando i nostri mercati del lavoro come risposta. Politiche attive per il mercato del lavoro sono cruciali e occorre sia proteggere la sicurezza del lavoro sia combattere le diseguaglianze.

“La vittoria di Emmanuel Macron contro i populisti di Le Pen anti-Ue e anti-globalizzazione dà all’Europa l’opportunità di agire per gestire la globalizzazione a proprio vantaggio. Sfrutttiamo questa opportunità per costruire società resilienti, redistribuire la ricchezza creata dalla globalizzazione e rafforzare la crescita sostenibile”.

 

Leggi il Documento S&D sulla gestione della globalizzazione

 

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